Risveglia il tuo senso dell’olfatto: una speciale sessione di allenamento ad occhi bendati per riconoscere i profumi naturali della frutta

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SESSIONE DI ALLENAMENTO 7: Esercizio ad occhi chiusi sui profumi fruttati

Abbiamo detto che l’olfatto è uno dei sensi più inutilizzati eppure uno di quelli più potenti e il cui contributo è più importante ai fini della descrizione delle caratteristiche di un vino.

Occhi bendati

I profumi del vino sono classificabili per comodità in famiglie, all’interno delle quali possiamo raggruppare i principali aromi del vino: fruttati, floreali, speziati, minerali e così via.

L’importante è che tu ti alleni a riconoscere nel bicchiere di vino che hai davanti almeno uno o due profumi, quelli che lo caratterizzano maggiormente. Per iniziare, è sufficiente individuare i profumi principali e capire a quale famiglia appartengono.

Ad esempio, lo Chardonnay è un vino bianco che si caratterizza per le sue note floreali e fruttate. A seconda del grado di sensibilità e di esperienza del degustatore, è possibile individuare un numero maggiore o minore di sfumature olfattive. Nel caso dello Chardonnay, potrai sentire un aroma fruttato di pesca o albicocca, oppure di mela o pera. Non esiste una percezione giusta o sbagliata, non è che colui che percepisce il profumo di pesca abbia ragione e colui che percepisce il profumo di albicocca abbia torto: si tratta semplicemente di sfumature, di aromi simili a cui diamo un nome diverso a seconda del collegamento mentale che si attiva nel nostro cervello tra profumi percepiti e memoria olfattiva.

Nel caso del vino bianco Chardonnay, potrai classificare i principali profumi percepiti nelle rispettive famiglie di appartenenza. In questo caso i profumi che spiccano maggiormente appartengono alle famiglie di aromi floreali e fruttati: potrai percepire un aroma floreale di biancospino o di fiori d’arancio e un aroma fruttato di frutta a polpa gialla, come appunto la pesca.

È molto importante che tu sappia che i profumi si evolvono all’interno delle loro famiglie di appartenenza. Ad esempio uno Chardonnay maturo, con diversi anni trascorsi in bottiglia, potrà presentare profumi che appartengono alle stesse famiglie che hai individuato per uno Chardonnay giovane, cioè quelle degli aromi floreali e fruttati. Potrai riscontrare aromi che si sono evoluti con il passare del tempo, passando da un profumo di fiori freschi ad una sfumatura di fiori secchi e da un profumo di frutta a polpa gialla come la pesca ad aromi di frutta matura o esotica, come il mango e l’ananas.

Frutta

I profumi tendono a mescolarsi sempre di più tra loro con il passare degli anni. Quindi nei vini invecchiati sentirai un insieme di sensazioni che si presentano contemporaneamente componendosi in un ricco e affascinante bouquet. Per allenarti a capire come si evolvono i profumi dei vini, ti consiglio di assaggiare lo stesso vino, come può essere il già citato Chardonnay, in due annate diverse a confronto, una giovane e una invecchiata di alcuni anni. Ti sorprenderai nel vedere l’ampia evoluzione dei profumi tra le due bottiglie!

Per allenarti a riconoscere i profumi di frutta nei vini in modo facile e divertente, ti propongo un semplice ma efficace esercizio: procurati otto diversi tipi di frutta fresca e otto bicchierini da caffè di plastica. Ti suggerisco alcune tipologie di frutta di facile reperibilità e i cui profumi si riscontrano frequentemente nei vini: banana, mela, pera, pesca, limone, fragola, ciliegia, ananas. Se ti procuri la frutta al supermercato, fai attenzione a verificare che abbia odore al momento dell’acquisto, perché in molti casi sarà pressoché priva di profumi, meglio prediligere frutta presa al mercato o comunque biologica. Ti consiglio di svolgere questo esercizio in compagnia di una persona, così da moltiplicare l’efficacia e il divertimento.

Prendi le otto diverse tipologie di frutta che hai acquistato. Taglia ogni frutto in pezzettini. Prendi i pezzetti di ciascun frutto e mettili all’interno di ciascun bicchierino da caffè di plastica.

Copri ciascun bicchierino con della carta stagnola e fai dei piccoli fori con uno stuzzicadenti. La copertura del bicchierino con la carta stagnola ti serve per attutire i profumi della frutta e per allenarti a sentire dei profumi più tenui, come sono quelli che puoi riscontrare in un bicchiere di vino.

Con un pennarello scrivi un numero da 1 a 8 su ogni bicchierino. A questo punto, se hai una persona che sta giocando con te, chiedigli di bendarti e di modificare l’ordine dei bicchierini. Bendare i tuoi occhi serve per farti concentrare più intensamente sul senso dell’olfatto senza farti aiutare dal senso della vista. Infatti i tuoi occhi potrebbero aver memorizzato l’ordine dei bicchierini o potrebbero vedere in trasparenza i pezzetti di frutta nel bicchiere di plastica.

Annusa ogni bicchierino e comunica ad alta voce al tuo compagno di gioco cosa pensi che sia contenuto al suo interno. Il tuo partner scriverà su un foglio le tue risposte, abbinandole al numero scritto su ciascun bicchierino. A questo punto potrai togliere la benda dagli occhi, rimuovere la carta stagnola dai bicchierini e verificare, in base agli appunti del tuo compagno di gioco, quanti tipi di frutta sei riuscito ad individuare alla cieca.

Ripeti periodicamente questo gioco per allenarti.

Un’alternativa più rapida può essere anche quella di utilizzare dei succhi di frutta al posto della frutta fresca. Tieni presente che si tratta già di prodotti lavorati, quindi l’utilizzo della frutta fresca è sempre preferibile.

Durante la settimana, oltre a fare il gioco di riconoscimento della frutta alla cieca, inizia ad allenarti ad annusare sempre la frutta, ogni volta che stai per gustarla. Vedrai che, in breve tempo, acquisirai questa nuova abitudine che ti sarà utilissima per sviluppare il tuo olfatto ai fini della degustazione del vino.

Alla prossima sessione di allenamento.

Miriam Bruera
La tua Wine Coach

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